Arpino, orgoglio di Ciociaria

Vieni a visitare Arpino, magnifico “municipium” romano, nobile città medievale, centro economico del Regno delle Due Sicilie, simbolo culturale della Ciociaria: qui troverai il Quartiere Ponte.

Arpino

Stemma del Comune di Arpino

Stemma del Comune di Arpino

Arpino è un comune italiano di 7.646[1] abitanti della provincia di Frosinone.

Il toponimo Arpino (ovvero Arpinum nei tempi classici) si pensa derivi dal fatto che il paese visto dall’alto presenta verosimilmente una forma di arpa.

Vi nacquero Marco Tullio CiceroneGaio MarioMarco Vipsanio Agrippa ed il noto pittore rinascimentale Giuseppe Cesari detto il Cavalier d’Arpino; in tempi moderni Arpino ha dato i natali tra l’altro al professor Pasquale Rotondi, noto come il salvatore dei capolavori dell’arte italiana durante l’ultima guerra mondiale; l’artista Umberto Mastroianni e il compositore Ennio Morricone sono inoltre cittadini onorari di Arpino, essendo le loro famiglie di origini arpinati e ancor oggi ivi radicate.

Storicamente parte dell’antica provincia di Terra di Lavoro in Campania, trasferito al Lazio nel periodo fascista. Fu un noto centro tessile nel XIX secolo nonché sede di una famosa scuola di liutai del maestro Luigi Embergher.

Nella sua cinta di mura poligonali, dette “ciclopiche” e datate al IV secolo a.C., si apre l’ultimo arco a “sesto acuto” in Europa.

Storia

Le Mura Megalitiche dellAcropoli

Le Mura Megalitiche dell'Acropoli

Non si conosce l’esatta età della fondazione di Arpino, anche se ritrovamente archeologici dimostrano le origini volsche, popolo di origini incerte a cui sono connesse le vicende dei rostri del foro (preda romana dopo la battaglia navale al largo di Anzio) e di Coriolano.

Le tradizioni locali, ed una serie di iscrizioni ancora visibili, fanno risalire la fondazione della città al dio Saturno o ai Pelasgi analogamente alle altre città del Lazio meridionale cinte da possenti mura megalitiche e dette città saturnie.

Fu teatro ed obiettivo di scontri tra Romani e Sanniti, fino ad essere conquistata dai primi nel 305 a.C. Due anni dopo ottenne la cittadinanza romana sine suffragio e divenne prefettura. Nel 188 a.C. ottenne definitivamente la cittadinanza romana.

La sua importanza crebbe fino ad ampliare il suo territorio che raggiungeva a nord-ovest l’attuale Casamari (anticamente Cereatae) e a sud ArceGaio Mario che ne fu illustre cittadino, donò alla città alcuni territori conquistati nella Gallia Narbonense dopo la Battaglia dei Campi Raudii nel 101 a.C. Con Silla iniziò la sua lenta decadenza che si protrasse durante l’epoca imperiale.

Nell’Alto Medioevo le sue mura fortificate ne fecero un centro di rifugio e difesa dalle invasioni barbariche. In questo periodo Arpino fu più volte contesa tra il Ducato Romano, il Ducato di Benevento, l’invasione dei Franchi (860), le scorrerie dei Saraceni. Dopo il 1000 divenne territorio dei Normanni, poi degli Svevi e del Papato e dovette subire due distruzioni: la prima nel 1229 con Federico II e la successiva nel 1252 ad opera di Corrado IV. In questa seconda occasione i danni furono molti rilevanti: la città fu rasa al suolo e furono irrimediabilmente perdute molte delle antiche testimonianze romane. Gli abitanti trovarono rifugio nella vicina località fortificata di Montenero,oggi nella frazione omonima ci sono i resti di un’antica torre

Personalità legate ad Arpino

Grazie a Wikipedia, dove puoi leggere informazioni ricche e aggiornate su Arpino.